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Associazione Gianfranco Donadei

PRESERVIAMO CUNEO

Campagna di informazione sessuale per i giovani cuneesi

Associazione Radicali Cuneo - Gianfranco Donadei
Associazione Territoriale di Radicali Italiani
Sede legale: Via XX Settembre 28, 12100 Cuneo
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Codice fiscale: 96099610048
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La sessualità è un’esperienza importante nella vita delle persone e ad ognuno deve essere consentito di viverla liberamente, secondo la propria indole, i propri gusti e nel rispetto delle scelte personali di tutti. Tuttavia la libertà non può essere incosciente: solo la consapevolezza dei rischi, per sé e per gli altri, di trasmettere malattie anche molto serie o di incorrere in gravidanze indesiderate, permette di mettere in atto adeguate misure di protezione che consentono di mettersi a riparo dalle sgradevoli conseguenze di comportamenti irresponsabili.

 

Radicali Cuneo distribuisce, tramite dei tavoli che si svolgono con scadenza periodica, preservativi gratuti e materiale informativo ai giovani cuneesi, al fine di incentivare l'utilizzo di strumenti preventivi a malattie sessualmente trasmissibili e gravidanze indesiderate, rompendo un muro di tabù estremamente dannoso. 

CLICCA QUI per essere informato su quando si svolgerà il prossimo tavolo informativo, e sulle iniziative radicali.

 

 

Ecco un estratto del materiale informativo che consegnamo insieme al profilattico: 

 

MALATTIE SESSUALMENTE TRASMISSIBILI (MST)

HIV: è il virus che causa l’AIDS. Il virus, una volta penetrato nell’organismo umano, determina lo stato di “sieropositivà”. Chi è sieropositivo può trasmettere il virus ad altre persone, questo stadio è uno stato latente e solitamente asintomatico che precede la fase conclamata (AIDS). La malattia conclamata è molto seria perché il virus rende l’organismo malato sensibile a gravi infezioni e a diversi tipi di tumore. L’AIDS è tutt’oggi inguaribile sebbene, per fortuna l’impiego cronico dei farmaci retrovirali eviti in molti casi il decorso mortale.

L’HIV si trasmette:

- con rapporti sessuali non protetti (orali, anali, vaginali)

- con scambio e utilizzo di giocattoli sessuali

- tramite scambio di siringhe, rasoi, spazzolini o altri oggetti che possono venire a contatto con il sangue

- con trasfusioni di sangue infetto

- tramite passaggio del virus da madre sieropositiva a bambino durante il parto o l’allattamento (il parto cesareo diminuisce il rischio di contagio)

I liquidi biologici in grado di trasmettere l’infezione da HIV sono: sperma, liquido lubrificante pre-spermatico, secrezioni vaginali, sangue, latte materno. Non è necessario il contatto con ferite aperte o piccoli traumi, è sufficiente il contatto del virus con le mucose intatte

 

SIFILIDE: la Sifilide è una malattia complessa sia per le vie di trasmissione che per le sue manifestazioni.  Sebbene i casi mortali siano pressoché scomparsi, il decorso della malattia è lungo e alcune complicanze, soprattutto neurologiche, sono ancora gravi e irreversibili.

La Sifilide è causata dal batterio Treponema Pallidum presente in tutte le secrezioni corporali delle persone infette e nelle lesioni cutanee, genitali e mucose.

La Sifilide si trasmette principalmente attraverso rapporti sessuali non protetti (orale, anale, vaginale) e tramite passaggio del batterio dalla madre infetta al bambino (Sifilide congenita)

 

GONORREA e CLAMIDIA: sono infezioni acute molto sgradevoli e con decorso lungo, altamente contagiose per via sessuale e il contagio può avvenire anche in caso di rapporto sessuale non completo oltre che attraverso lo scambio di giocattoli sessuali contaminati.

Chi è infettato da Gonorrea corre un rischio cinque volte maggiore di essere contagiato dal virus dell’HIV durante un rapporto non protetto con persone sieropositive.

CONDILOMI: Sono causati dal virus Papilloma Virus (HPV) che colpisce in maniera indiscriminata uomini e donne, omosessuali ed eterosessuali.

I condilomi, detti anche “Creste di Gallo” sono dei piccoli tumori benigni che possono insediarsi sugli organi genitali (pube, pene, testicoli), all’entrata della vagina e dell’ano, sull’uretra e sul collo dell’utero. Talvolta ne sono colpiti l’inguine e la coscia. I condilomi sono molto sgradevoli perché richiedono di essere escissi con vari interventi chirurgici, e tendono molto spesso a recidivare.

Si trasmettono con rapporti sessuali non protetti (orale, anale, vaginale), anche con il semplice contatto fra genitali, e con scambio e utilizzo di giocattoli sessuali o biancheria intima contaminati.

 

EPATITE: Per Epatite si intende uno stato di infiammazione del fegato dovuto a diversi fattori o a sostanze tossiche, quali: alcol, farmaci, alcune sostanze chimiche, virus e altri microbi.

I principali virus che causano Epatite sono i virus A, B e C.  Mentre l’epatite A è responsabile di una malattia acuta in genere poco grave, l’epatite B e l’epatite C possono, con diversa probabilità, determinare un quadro di infezione cronica che determina la condizione di portatore permanente del virus e la possibilità di sviluppare negli anni una degenerazione irreversibile del fegato chiamata cirrosi epatica

L’epatite B si può trasmettere facilmente da un portatore del virus ad un individuo sano tramite rapporti sessuali non protetti di ogni tipo (orali, anali e vaginali) oltre che attraverso il contatto profondo con oggetti contaminati con sangue infetto (spazzolini, rasoi, siringhe usate, giocattoli sessuali contaminati) e durante l’esecuzione di tatuaggi o piercing eseguiti senza il rispetto delle norme igieniche. L’epatite C ha una bassa probabilità di essere trasmessa tramite rapporti sessuali, anche se esiste la possibilità che questo avvenga. Il virus viene trasmesso soprattutto tramite scambio di sangue, ma non tramite contatto cutaneo.

E’ disponibile la vaccinazione per l’epatite B, che non consente tuttavia nessuna copertura per il virus C.

 

HERPES GENITALE: è una MST causata dal virus Herpes Virus (HSV-2), che si trasmette principalmente con rapporti sessuali non protetti.

Una volta avvenuta l’infezione il virus rimane nel corpo dell’ospite per tutta la vita e determina lesioni fastidiose e ricorrenti. Per la possibilità di trasmissione del virus da madre a neonato durante il parto con gravi conseguenze sul bambino, le madri portatrici devono essere fatte partorire con parto cesareo.

 

LA CONTRACCEZIONE

I metodi contraccettivi, finalizzati ad evitare una gravidanza indesiderata in soggetti sessualmente attivi, includono la contraccezione ormonale o farmacologica e la contraccezione con dispositivi di barriera.

La contraccezione ormonale o farmacologica comprende i farmaci anticoncezionali orali (comunemente chiamate “pillole”), i contraccettivi ormonali transdermici (“cerotti”) o vaginali (“anelli”), che impediscono la maturazione degli ovociti della donna e i dispositivi intrauterini (“spirale”) che inibiscono la fecondazione dell’ovocita e l’impianto dello zigote. I contraccettivi farmacologici garantiscono la massima efficacia contraccettiva, ma sono generalmente consigliati a coppie stabili o ad individui senza elevata promiscuità sessuale, perché non permettono la protezione contro le malattie sessualmente trasmissibili.

I dispositivi di barriera (preservativo e diaframma), impediscono il raggiungimento in utero degli ovociti da parte degli spermatozoi. Tra essi solo il preservativo associa all’efficacia contraccettiva anche la protezione verso le malattie sessualmente trasmissibili, ed è pertanto consigliato come metodo di prima scelta nei rapporti sessuali occasionali o per gli individui ad elevata promiscuità sessuale. Per fornire una protezione adeguata dalle malattie sessualmente trasmissibili, tuttavia, deve essere utilizzato durante l’intero rapporto e anche durante i contatti anali ed orali. L’idea comune che l’impiego del preservativo diminuisca il piacere sessuale è del tutto sbagliata: in genere succede esattamente il contrario perché la sensazione di sicurezza migliora la performance sessuale. Inoltre l’impiego del preservativo è in grado di prolungare la performance di molti soggetti che soffrono di un disturbo frequentissimo quale è l’eiaculazione precoce.

 

CONTRACCEZIONE DI EMERGENZA 

E’ stata autorizzata in Italia e in tutta Europa la vendita di un farmaco ormonale simile a quello utilizzato nella terapia anticoncezionale orale, ma con un dosaggio progestinico più alto, il Levonorgestrel, comunemente conosciuto come “pillola del giorno dopo”. Il farmaco deve essere assunto dalla donna al più presto, e comunque entro le 72 ore successive ad un rapporto sessuale a rischio di gravidanza indesiderata. L’efficacia anticoncezionale è del 90%, quindi inferiore rispetto agli anticoncezionali tradizionali, pertanto la pillola del giorno dopo è raccomandata solo come contraccettivo di emergenza, e non deve sostituire i metodi contraccettivi ordinari.

La prescrizione può essere richiesta nei Pronti Soccorso ginecologici o nei consultori, ma può essere eseguita da qualunque medico. La diffusione fra i medici dell’obiezione di coscienza può in alcuni casi rendere difficoltoso ottenere la prescrizione.

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